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Light Blade

Light installation
Steel, fluorescent lamps
4 x 6 x 0,12 m
Event for EUROLUCE / Salone del Mobile
(22 – 26 april 2009)
Event curated by Gisella Gellini and Olivia Spatola
Villa Reale (GAM Milano Italy)
Pictures by Barbara de Romedis

 

 

 

LIGHT BLADE

Gisella Gellini

LIGHT BLADE non è un semplice abbellimento, una decorazione, ma un’opera che pone l’accento sulla esperienza fisica ed emozionale della luminosità, in modo da creare una dimensione riflessiva e spirituale che coinvolge attivamente il fruitore

Nicola Evangelisti ha concepito LIGHT BLADE come “installazione nello spazio aperto”, presentandola come un’opera site-specific”, pensata e progettata per l’architettura di Villa Reale, dove costituisce un esempio significativo di “public art”, ovvero di una proposta artistica che esce dagli spazi consueti delle gallerie e dei musei, per comparire in un contesto storico e urbano, cercando un confronto più diretto con un pubblico per lo più inconsapevole

È un’opera di luce bivalente che cambia la sua fisionomia se vista di giorno o di notte. Durante il giorno il materiale specchiante delle superfici consente allo spettatore una visione riflessa di se stesso e dello spazio architettonico circostante; di notte i tubi fluorescenti colorati posti all’interno trasmettono una sensazione di scarica elettrica e quasi di folgore di Giove.

In ogni condizione la luce riflessa o prodotta dai tubi, smaterializza l’opera come nei migliori esempi di arte contemporanea da Lucio Fontana a Dan Flavin.

È una lama che attraversa l’architettura e ci consente una rilettura attraverso la luce e il colore del porticato in cui si trova, creando nuove condizioni di vivibilità di questo spazio, stimolando la partecipazione attiva dello spettatore.

 


 

LIGHT BLADE is a piece of art to stress the physical and emotional experience of lightness, with the intent to drive the spectator into a thoughtful and spiritual dimension.

Nicola Evangelisti conceived LIGHT BLADE as “installation art on the open space” therfore “site-specific” too, thinked up and planned to live with the architecture of the Villa Reale of Milan. It will be an example of public art, an artistic proposal that goes out from art galleries or museums to live in an historical and urban setting, looking for a more direct exchange of ideas with the mainly unaware public.

We are facing a dual-purpose artwork changing its physiognomy from daytime to night. During the day the mirroring material reflects the spectator and the sorrounding space, while at night the internal lights give the feeling of electric shock, almost a Jupiter thunderbolt.

In all conditions the light, reflected or produced by the neon tubes, dematerializes the artwork as in the best examples of contemporary art by Lucio Fontana and Dan Flavn.

We see a blade that cuts across the architecture and allows new reading by means of the light and of the colour of the portico, making possible a new liveability of this space, inspiring the active involvement of the spectator.


Gisella Gellini

 

LIGHT BLADE

Alberto Gross

Light Blade è taglio, squarcio, strappo, lama di luce che divide e separa – in una ferita di spazio – multimila concezioni e concatenazioni ultradimensionali: è ponte, fusione, sintesi, libera concordia di dinamiche associazioni mentali nel tempo praticata, per il tempo ed attraverso un tempo congelato, al di fuori e al di sopra della concreta esperienza umana, in cui passato e presente più non siano che incidenti di un medesimo istante cristallizzato. Di tale, irrinunciabile, postulato binario si nutre e si autoalimenta, tendendo a superare la propria naturale caratterizzazione dicotomica nella pluridimensione di visualizzazioni cosmiche. Il taglio prolungato e sospeso prodotto dalla forma di luce a mezz'aria – dove trova posto ogni sorta di estremizzazione ottica, parafrasi sintetica dell'universo – diviene allora taglio di sutura, a ricongiungere il pieno con il vuoto e con quanto nel vuoto si fa forma liberandosi del corpo. Il raffinato dettaglio stilistico non disperde, ma contiene la visione del complessivo, accecando la miopia del particolare sradicato nel frammento totalizzante del molteplice. Sulla lama di coltello restano in bilico ipotesi di concetti scritti a lettere convesse, adagiate nell'incavo di una storia da ripercorrere riavvolgendone il nastro e smagnetizzandone il contenuto. Un assoluto artistico liberato da concrete immagini del già esistente o da autodiegetiche variazioni formali, che individua la propria dimensione nell'intuizione di qualcosa di nuovo come vero. Light Blade si concepisce, in questo senso, come installazione che il tempo – storicamente inteso – rende del tutto atemporale, laddove la fusione sintetica di caratteristiche razionali ed intuitive trasforma l'inconcreto in forma concreta. Rubando una formulazione di Ortega y Gasset, già ripresa da Gombrich : “ Il trionfo del momento sullo splendore della durata”, momento che diventa istante eterno, immateriale, dal tempo negato e dal tempo, costantemente, giustificato.

Light Blade

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Light Blade

Light installation
Steel, fluorescent lamps
4 x 6 x 0,12 m
Event for EUROLUCE / Salone del Mobile
(22 – 26 april 2009)
Event curated by Gisella Gellini and Olivia Spatola
Villa Reale (GAM Milano Italy)
Pictures by Barbara de Romedis

 

 

 

LIGHT BLADE

Gisella Gellini

LIGHT BLADE non è un semplice abbellimento, una decorazione, ma un’opera che pone l’accento sulla esperienza fisica ed emozionale della luminosità, in modo da creare una dimensione riflessiva e spirituale che coinvolge attivamente il fruitore

Nicola Evangelisti ha concepito LIGHT BLADE come “installazione nello spazio aperto”, presentandola come un’opera site-specific”, pensata e progettata per l’architettura di Villa Reale, dove costituisce un esempio significativo di “public art”, ovvero di una proposta artistica che esce dagli spazi consueti delle gallerie e dei musei, per comparire in un contesto storico e urbano, cercando un confronto più diretto con un pubblico per lo più inconsapevole

È un’opera di luce bivalente che cambia la sua fisionomia se vista di giorno o di notte. Durante il giorno il materiale specchiante delle superfici consente allo spettatore una visione riflessa di se stesso e dello spazio architettonico circostante; di notte i tubi fluorescenti colorati posti all’interno trasmettono una sensazione di scarica elettrica e quasi di folgore di Giove.

In ogni condizione la luce riflessa o prodotta dai tubi, smaterializza l’opera come nei migliori esempi di arte contemporanea da Lucio Fontana a Dan Flavin.

È una lama che attraversa l’architettura e ci consente una rilettura attraverso la luce e il colore del porticato in cui si trova, creando nuove condizioni di vivibilità di questo spazio, stimolando la partecipazione attiva dello spettatore.

 


 

LIGHT BLADE is a piece of art to stress the physical and emotional experience of lightness, with the intent to drive the spectator into a thoughtful and spiritual dimension.

Nicola Evangelisti conceived LIGHT BLADE as “installation art on the open space” therfore “site-specific” too, thinked up and planned to live with the architecture of the Villa Reale of Milan. It will be an example of public art, an artistic proposal that goes out from art galleries or museums to live in an historical and urban setting, looking for a more direct exchange of ideas with the mainly unaware public.

We are facing a dual-purpose artwork changing its physiognomy from daytime to night. During the day the mirroring material reflects the spectator and the sorrounding space, while at night the internal lights give the feeling of electric shock, almost a Jupiter thunderbolt.

In all conditions the light, reflected or produced by the neon tubes, dematerializes the artwork as in the best examples of contemporary art by Lucio Fontana and Dan Flavn.

We see a blade that cuts across the architecture and allows new reading by means of the light and of the colour of the portico, making possible a new liveability of this space, inspiring the active involvement of the spectator.


Gisella Gellini

 

LIGHT BLADE

Alberto Gross

Light Blade è taglio, squarcio, strappo, lama di luce che divide e separa – in una ferita di spazio – multimila concezioni e concatenazioni ultradimensionali: è ponte, fusione, sintesi, libera concordia di dinamiche associazioni mentali nel tempo praticata, per il tempo ed attraverso un tempo congelato, al di fuori e al di sopra della concreta esperienza umana, in cui passato e presente più non siano che incidenti di un medesimo istante cristallizzato. Di tale, irrinunciabile, postulato binario si nutre e si autoalimenta, tendendo a superare la propria naturale caratterizzazione dicotomica nella pluridimensione di visualizzazioni cosmiche. Il taglio prolungato e sospeso prodotto dalla forma di luce a mezz'aria – dove trova posto ogni sorta di estremizzazione ottica, parafrasi sintetica dell'universo – diviene allora taglio di sutura, a ricongiungere il pieno con il vuoto e con quanto nel vuoto si fa forma liberandosi del corpo. Il raffinato dettaglio stilistico non disperde, ma contiene la visione del complessivo, accecando la miopia del particolare sradicato nel frammento totalizzante del molteplice. Sulla lama di coltello restano in bilico ipotesi di concetti scritti a lettere convesse, adagiate nell'incavo di una storia da ripercorrere riavvolgendone il nastro e smagnetizzandone il contenuto. Un assoluto artistico liberato da concrete immagini del già esistente o da autodiegetiche variazioni formali, che individua la propria dimensione nell'intuizione di qualcosa di nuovo come vero. Light Blade si concepisce, in questo senso, come installazione che il tempo – storicamente inteso – rende del tutto atemporale, laddove la fusione sintetica di caratteristiche razionali ed intuitive trasforma l'inconcreto in forma concreta. Rubando una formulazione di Ortega y Gasset, già ripresa da Gombrich : “ Il trionfo del momento sullo splendore della durata”, momento che diventa istante eterno, immateriale, dal tempo negato e dal tempo, costantemente, giustificato.


 

The artist links the museum spaces through a physical idealization that synthesizes, within a unique time slice, real as well as imaginary site, in an ideal prosecution between the internal and external space.

Light Blade is cut, gash, tear, blade of light, that parts and separates – in a slash of space – multi thousands conceptions and ultra-dimensional connections: it is bridge fusion, synthesis, free concord of dynamical mental associations, performed within the time, for the time and trough a frozen time, outside and above the concrete human experience, where past and present are nothing more than accidents of a sole crystallized instant.

Alberto Gross

 
 
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