LIGHT ART BIENNIAL

BIENNALE LIGHT ART MANTOVA 2022

“La ricerca contemporanea sulla Luce, tra Arte e Design”

Testi di Vittorio Erlindo, Jaqueline Ceresoli, Matteo Galbiati

27 maggio – 28 agosto 2022

Mantova

Casa e giardino di Andrea Mantegna

Torna l’edizione della Biennale Light Art 2022 che avrà luogo a Mantova dal 27 maggio al 28 agosto 2022, con il sostegno di Comune di Mantova, Provincia di Mantova e Regione Lombardia, a cura di Vittorio Erlindo dedicata a

“La ricerca contemporanea sulla Luce, tra Arte e Design”

Le continue innovazioni nel settore della scienza illuminotecnica hanno spinto il design internazionale a fornire delle soluzioni estetiche che stanno abbellendo case, palazzi, piazze, giardini, con qualità e decoro.

In disparte quasi a stabilire un confine col Design, l’Arte trova nelle nuove scoperte scientifiche dei centri internazionali di ricerca, il modo per immaginare oggetti unici da presentare nelle Gallerie e nei Musei.

Pur essendo mondi diversi, molti designers sono anche artisti e molti artisti si sono messi a fare i designers per le aziende.

La Bauhaus aveva come finalità la realizzazione di opere d’arte che potessero essere prodotte e replicate in grandi numeri e acquistate a prezzi abbordabili anche dai lavoratori.

L’arte cioè doveva entrare nelle case ed “educare” così alla bellezza milioni di persone.

Arte e Design, per questa loro strutturale attitudine a cercare e produrre la bellezza in ogni oggetto, diventano generatori di un insieme di fattori materiali e spirituali in grado di cambiare il nostro mondo e le nostre anime.

Fra tutti gli oggetti di una casa, o anche di un ambiente esterno, è la Luce a definire, nei suoi contrasti tra luce e ombra, il cuore dell’esperienza visiva, emotiva e relazionale tra le persone e gli spazi oltre che coi luoghi

La luce, nuova attrice protagonista sta riscrivendo e riempiendo con una propria grafia intere pagine della nostra vita e della visione delle città.

Da vettore e veicolo narrativo per una lettura delle forme della materia e dell’umanità, la Luce si è fatta strumento autonomo capace di proprie specifiche narrazioni.

Dopo avere rivelato il mondo conosciuto, la Luce, attraverso il lavoro degli artisti, sta rivelando se stessa come mai era capitato negli ultimi decenni.

Un Biennale importante capace di offrire un’idea sociale della luce.



ARTISTI INVITATI

Alfieri Nino, Bernardini Carlo, Brianza Marco, Cavinato Paolo, Coltro Davide, De Mitri Giulio, Di Leo Mario, Dall’Osso Davide, Evangelisti Nicola, Fardy Maes, Festa Elia, Grossi Gianpietro, Hachen Massimo, Krahn Julia-Aristova Olga, Marelli Elisabetta-Negri Alberto, Marra Max, Marsiglia Vincenzo, Mutt Mary, Pirelli Pietro, Pirelli Marinella, Sek De Luca, Schilirò Donatella, Vita Marilena-Emanuel Dimas de Melo Pimenta.




BIENNALE LIGHT ART MANTOVA 2022

Casa di Andrea Mantegna, Via Giovanni Acerbi, 47, Mantova

dal 27 maggio al 26 giugno 2022

Giorni d’apertura: Venerdì: 21.00-23.00

Sabato: 10.00-13.00 16.00-19.00 21.00-23.00

Domenica: 10.00-13.00 16.00-19.00 21.00-23.00

APERTURA STRAORDINARIA Giovedì 2 giugno 2022: 10.00-13.00 16.00-19.00 21.00-23.00

ORARIO ESTIVO dal 1 luglio al 28 agosto 2022

Giorni d’apertura:

Venerdì: 10.00-13.00 21.00-23.00

Sabato: 10.00-13.00 21.00-23.00

Domenica: 10.00-13.00 21.00-23.00

BIGLIETTI

Intero: 10€

Ridotto: 5€ Dai 13 ai 24 anni e over 65

Gratuito: Fino ai 12 anni, persone con disabilità e accompagnatori

Una parte dell’incasso della Biennale sarà devoluto alle organizzazioni che si occupano dei rifugiati ucraini nel mantovano.

Sabato 28 maggio ore 21.30

PERFORMANCE: Circe. Amore e guerra di Marilena Vita


Circe è il progetto inedito dell’artista Marilena Vita ideato per la Biennale di luce 2022 a Mantova.

Dopo la tragedia inaspettata e cruenta che il mondo sta vivendo con l’invasione della Russa in Ucraina il mio progetto già definito ha subito delle interferenze sostanziali.

Circe creatura mitologica opera tra il bene e il male, l'amore e la guerra, che non sono altro che le due leggi fondamentali della termodinamica: aggregazione e disaggregazione. Nella mitologia greca, Circe era una bellissima dea della magia, dea del potere e della fecondità femminile dei mari, a sua volta figlia di Urano e di Gaia, cielo e terra. Quindi, nella sua genealogia, Circe è Sole e Oceano, maschio e femmina, cielo e terra - le due forze che formano il mondo.

Circe è l'amore che si trasforma in non-umano, la passione devastante che a volte si trasforma in guerra. Qual è il modo migliore per comprendere le passioni ideologiche, religiose o economiche che hanno prodotto, nel corso di migliaia di anni, guerre e devastazioni? Con gli umani trasformati in pecore, o in maiali da macellare?

Circe rappresenta la divina incarnazione delle due facce dell’umano: L’amore e la guerra.

Il video che accompagnerà la performance è stato realizzato dal grande compositore architetto e artista multimediale Emanuel Dimas de Melo Pimenta che lo ha dedicato all'artista italiana Marilena Vita che per la prima volta lo metterà in scena insieme a una sua performance.


Giovedì 2 giugno ore 19.00

Anteprima Docufilm della Biennale Light Art 2020. Ingresso gratuito.

Informazioni

https://biennalelightart.it

https://www.facebook.com/biennalelightart

https://www.instagram.com/biennale_light_art_mantova

UFFICIO STAMPA

Bassi Beatrice

info@biennalelightart.it – 3923467672

Immagini in alta definizione a questo link

Photo press a questo link

Casa del Mantegna

Via Giovanni Acerbi, 47, 46100 Mantova MN

Tel: 0376- 360506






Nicola Evangelisti - Il Tempio della Luce, 2021

Ferro zincato - vernice fosforescente

4,50 (A) x 4,50 (L) x 3,75 (P) metri


Il tempio della Luce, realizzato inizialmente per il parco del Grand Hotel Timeo di Taormina, ha dimensioni monumentali e sfrutta la dualità giorno-notte.

L’installazione, attraversata dalla luce del sole, si integra con l’ambiente fornendone una diversa percezione.

La struttura in tubi metallici si relaziona al paesaggio senza comprometterlo. Essa definisce e delimita lo spazio del sacro senza chiuderlo con muri e portoni.

Di notte, grazie alla luce ultravioletta sulle vernici fosforescenti, l’installazione si illumina trascendendo la fisicità del metallo di cui è composta.

Simbolo di pace, unità e fratellanza tra i popoli, è concepita come un tempio aperto, ecumenico, universale.

Il “tempio della luce” presenta tre rosoni, numero sacro per eccellenza in quanto trinità è radice di ogni estrinsecazione delle operazioni dell'Uno nell'alterità del molteplice. I due rosoni laterali contengono la sovrapposizione dell’esagono e la stella di David. Il sei rappresenta la perfezione e l’ordine e come multiplo del tre simboleggia la creazione. Il rosone centrale è ottagonale e rimanda alle forme orientali della geometria sacra. In varie culture rappresenta il collegamento tra il cielo e la terra.



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