NEW QUANTUM. La luce di NICOLA EVANGELISTI


Inaugurazione: mercoledì 3 novembre 2021 dalle ore 16 alle 21

La mostra proseguirà fino al 16 gennaio 2022

Da martedì a sabato dalle ore 15 alle 19 e su appuntamento

A cura di Michela Ongaretti


Villa Contemporanea è lieta di presentare la personale dell’artista Nicola Evangelisti, tra i maggiori protagonisti della Light Art italiana. La sua ricerca artistica trova nella luce il suo elemento distintivo ed è indagata attraverso l’ultima produzione di light painting, realizzati appositamente per la mostra. Ad essere accostati in galleria sono due esiti della continuativa ricerca di Evangelisti: le strutture realizzate con led, materiali plastici, cristalli e specchi intagliati, e la traccia grafica movimentata dalla sollecitazione luminosa del pigmento fluorescente.

Sono opere che configurano lo spazio espositivo attraverso la materia-luce, installazioni ispirate principi utili a comprendere la complessità della natura, che spesso mettono in risalto la rappresentazione di una connessione energetica da un’ideale scintilla allo sviluppo di un percorso, un collegamento tra due poli.

Scrive Michela Ongaretti nel testo critico che accompagna la mostra “La natura rivelatoria della luce conduce, per un artista dedicato alle possibilità espressive della scienza come Nicola Evangelisti, a riflessioni universali: la sua idea di luce è quella di un’identità in evoluzione, custode della relazione tra ordine e caos.

Di che cosa nutriamo lo sguardo quando osserviamo una sua scultura di luce? Di esaltazione e messa in forma di irraggiamento di energia, in accordo con precisi paradigmi scientifici. E’ riconoscibile l’interesse verso le forme caotiche turbolenti e verso i principi che facilitano la loro comprensione, come i frattali studiati da Mandelbrot. Il linguaggio della scienza identifica il fenomeno dichiarando la fattibilità di un processo”.

Interessano la ricerca pluriennale dell’artista quei principi generativi ramificati leggibili nei modelli frattali come fulmini e vortici, oppure in forme organiche come le nervature delle foglie, i sistemi venosi e l’iride umana. Il New Quantum realizzato per Villa Contemporanea assume l’aspetto installativo del site specific, nel suo invito monumentale alla mostra. Quattro tele nere scomponibili si confrontano specularmente con altrettante in opposizione cromatica, la vernice fluorescente riverbera il soggetto mutevole, attraverso le due fasi di luce bianca e ultravioletta. Nel New Quantum, l’oscurità della pupilla non è attraversabile dalla luce, riassorbe nel buio le diramazioni sinaptiche dell’iride prefigurando artisticamente l’implosione che potrebbe riassorbire il Tempo e la Materia, a compimento del Big Bang.

Ci troviamo alla fine di un ciclo vitale, verso un nuovo inizio, come quello in cui la Natura cerca di riprendersi il suo spazio con meccanismi di autodifesa, anche virali. Nella rappresentazione micro-organica di New Quantum si suggerisce un processo drammaticamente reversibile e incontrollabile, mettendo in discussione la superiorità umana sulla Natura. La luce rivela la crisi dell’antropocentrismo, dell’infallibilità dell’uomo. Riflettere sulle conseguenze della pandemia porta a vedere come la Natura sia predisposta a riprendersi il proprio posto, a riavvolgere le energie di una progressione ciclica.



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